Dal Project Manager al sistema di Project Management: il cambio di paradigma della UNI/PdR 185:2025
La competenza del Project Manager è un elemento fondamentale per il successo di un progetto, ma può essere sufficiente, da sola, a garantire il successo dell’organizzazione?
In un contesto globale sempre più caratterizzato dalla cosiddetta “Economia di Progetto”, la capacità di gestire efficacemente progetti e iniziative temporanee diventa un elemento strategico per le organizzazioni. In questo scenario, la sola eccellenza individuale non basta: anche il Project Manager più qualificato (secondo UNI 11648) ha bisogno di operare in un contesto organizzativo strutturato, nel quale processi, responsabilità, competenze, strumenti e meccanismi di governance siano definiti, integrati e coerenti con gli obiettivi aziendali.
La UNI/PdR 185:2025 – Requisiti per il project management delle organizzazioni, nata dall’iniziativa di ISIPM, ISIPM Professioni e AICQ, con il contributo di importanti istituzioni e organizzazioni (Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Aeronautica Militare e Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano), introduce proprio questa prospettiva e rappresenta un’opportunità per un cambio di paradigma: dal Project Manager al Sistema di Project Management, spostando il focus dal "cosa fare" e "come fare" (le metodologie tradizionali) al "chi fa e come l'organizzazione supporta i progetti".
La prassi amplia infatti lo sguardo dalla professionalità del singolo alla capacità dell’organizzazione di creare le condizioni per una gestione dei progetti efficace, coerente e ripetibile. La sua integrazione con il Sistema di Gestione per la Qualità, in coerenza con la UNI EN ISO 9001 e con i principi della UNI ISO 21502, rafforza ulteriormente questa visione sistemica, favorendo l’integrazione tra strategia, processi e progetti.
L’intervento esplorerà il significato di questa evoluzione e le implicazioni per le organizzazioni: non un ulteriore livello di adempimenti, ma la possibilità di costruire un Sistema di Gestione del Project Management capace di sostenere il lavoro dei Project Manager, valorizzarne le competenze e contribuire a massimizzare l’efficienza e l’efficacia della gestione progettuale.
La domanda, quindi, non è più soltanto “quanto è competente il nostro Project Manager?”, ma diventa: “stiamo creando le condizioni organizzative perché i nostri progetti possano avere successo e generare valore?”
La UNI/PdR 185:2025 offre una chiave di lettura concreta per affrontare questa evoluzione e riconoscere il Project Management come componente strutturale del sistema organizzativo.
Relatori: Alice Corvo e Goffredo Carrieri